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Papa Francesco, l’America Latina e il Messaggio di Purezza della Bianca Regina dei Gigli

 

 

Cari Amici, vorrei condividere con voi la gioia per il dono che Dio ci ha fatto nella persona del nuovo Sommo Pontefice, Sua Santità Francesco I,  chiamato da Dio dalla “fine del mondo” come lui stesso, scherzosamente, ha detto, cioè dall’Argentina. S.S. Francesco I, Il Primo Papa Latino Americano!

 

E’ giunta la tua ora America!

Questa elezione, che ha sorpreso il mondo intero è segno, certamente, del grande amore di Dio, ma, nello stesso tempo, è anche segno della grande missione che l’America Latina, per volere della divina provvidenza, è chiamata a svolgere in questo inizio del terzo millennio: Diffondere nel mondo la Gioia della Fede!  E’ come se Dio ci mostrasse nel Santo Padre le virtù necessarie per questa nuova evangelizzazione planetaria. Virtù che sono poi anche proprie del popolo latino Americano: L’umiltà, la semplicità, la fede, l’allegria e l’entusiasmo.

Dal nostro cuore sgorga allora un grande grazie a Dio, un grazie al Santo Padre Francesco I e un grazie a te,  America Latina, questa è la tua ora!

Cari amici,  vorrei condividere con voi anche un altro motivo di gioia. La certezza che il Messaggio di Purezza della Bianca Regina dei Gigli è in piena sintonia con il programma del Santo Padre, così come egli stesso lo ha delineato,  nell’omelia programmatica tenuta durante la Celebrazione della Santa Messa di inizio del suo pontificato,  il 19 Marzo scorso.

 

Rivoluziona il mondo con l’Amore. Sii Puro!

Tutta l’omelia del santo Padre è incentrata sulla missione che Dio ha affidato a San Giuseppe,  cioè quella di custodire Gesù, la Vergine Maria e tutta la Chiesa, Corpo mistico di Cristo.  Una Missione che è,  al tempo stesso, quella del Papa, della Chiesa intera e di ogni cristiano. Per questo il Santo Padre ha invitato tutti “a custodire Cristo nella nostra vita, per custodire gli altri, per custodire il creato!” La vocazione di custodire, ha detto il Santo Padre, riguarda addirittura,  in qualche modo, tutti gli uomini,  come ci ricorda il libro della Genesi: “è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore.”

Parlando poi del potere che Gesù concede a Pietro, e quindi ai suoi successori, il Santo Padre ha ricordato che questo potere è essenzialmente servizio! Il Papa è chiamato a imitare il Signore Gesù che non venne per essere servito, ma per servire e dare la sua vita per il mondo. Il Papa quindi, “deve aprire le sue braccia per custodire tutto il popolo di Dio e accogliere con affetto e tenerezza tutta l’umanità, specie i più poveri, i più deboli, i più piccoli, quelli che Matteo descrive nel giudizio finale sulla carità: chi ha fame, sete, è straniero, nudo, malato, in carcere (cfr Mt 25,31-46).”

Per fare questo però, ha detto il Papa,  occorre l’amore: “solo chi serve con amore sa custodire!”

Per essere allora “custodi dei doni di Dio” è necessario lasciarsi guidare da quell’amore effuso nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, primo dono del Risorto ai credenti e difenderlo “dall’odio, dall’invidia, dalla superbia che sporcano la vita. Custodire vuol dire allora vigilare sui nostri sentimenti, sul nostro cuore, perché è da lì che escono le intenzioni buone e cattive: quelle che costruiscono e quelle che distruggono!”

Cari amici,  nella luce di queste parole ci sembra di poter affermare che per il Santo Padre, Francesco I,  la Purezza del cuore è la conditio-sine-qua-non per amare e così custodire l’ambiente, la creazione, ogni uomo e ogni donna, specialmente i più piccoli e indifesi.

Cari Amici,  vorrei cogliere questa occasione anche per augurarvi una Santa Pasqua. Cristo è Risorto ed è in mezzo a noi  e per mezzo del Suo Santo Spirito “custodisce” il mondo e lo rinnova continuamente nel Suo Amore. Permettiamogli di amare e servire attraverso di noi per diffondere la gioia della Pasqua intorno a noi e nel cuore di quanti ci incontrano. Dio vi benedica sempre!

P. Elia del M. C.

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